TFG di un piano di marketing: come farlo, struttura ed esempi

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Il TFG piano di marketing è una delle prove più impegnative per ogni studente, soprattutto considerando i cambiamenti attuali nel settore, dove i social media hanno acquisito grande rilevanza.

In questo lavoro finale di laurea, dovrai dimostrare le tue conoscenze teoriche e la tua capacità di analizzare un mercato reale, prendere decisioni strategiche e giustificare ogni azione con i dati.

La chiave per il successo è sapere come strutturarlo, quali sezioni sviluppare e quali errori evitare, e questo farà la differenza tra un buon lavoro e un progetto veramente solido.

Cos’è un TFG di piano di marketing?

Un TFG di piano di marketing (Lavoro Finale di Laurea focalizzato su un piano di marketing) è un progetto strategico completo in cui applichi tutte le conoscenze apprese durante il corso di Marketing, Economia Aziendale o ADE.

L’obiettivo è progettare una strategia di marketing realistica e applicabile per un’azienda o un marchio specifico, che può essere reale o fittizio, ma sempre ben supportata.
Di solito si sceglie un’azienda esistente (PMI, startup, marchio locale) o si propone una nuova, e il TFG diventa un piano strategico difendibile che potrebbe essere implementato immediatamente.

Qual è la sua reale importanza?

Innanzitutto, è la tua prima prova pratica delle competenze professionali. Una volta sviluppato, dimostri di saper analizzare mercati, studiare la concorrenza, definire i buyer personas, proporre strategie applicabili e misurare i risultati con i KPI. Le aziende apprezzano questo perché passi dalla teoria all’esecuzione pratica.

Inoltre, in un mercato del lavoro competitivo, il tuo CV ne guadagna. Gli laureati in Economia Aziendale, Marketing o simili con un TFG ben fatto hanno spesso un vantaggio, in quanto possono utilizzarlo come portafoglio nelle interviste per accedere a stage o collaborazioni.

Il bello è che ti prepara per il passo successivo, ovvero ti fornisce una base solida per master in marketing digitale, branding o strategia aziendale, e ti allena alla scrittura professionale, gestione dei progetti e difesa orale, competenze richieste almeno nel 70% delle posizioni junior in marketing.

Come fare un TFG di piano di marketing passo dopo passo

Elaborare un piano di marketing per scrivere un TFG è un processo rigoroso e metodico che richiede i seguenti passi:

Passo 1: Scelta del tema e dell’azienda

Il primo passo è definire l’oggetto dello studio, cioè su cosa costruirai il tuo piano di marketing.
Scegli un’azienda reale (preferibilmente una PMI o una startup per un’analisi più approfondita), un prodotto o servizio specifico, un marchio o anche un’idea di business nuova. Il tema deve essere rilevante, attuale e realizzabile con i dati che puoi raccogliere (fonti secondarie o primarie).

Passo 2: Definizione degli obiettivi generali e specifici

Poi, stabilisci l’obiettivo generale del piano. Questo implica cosa vuoi ottenere a livello strategico. Ad esempio:

Obiettivo generale: Aumentare la quota di mercato del 15% in 12 mesi.
Obiettivi specifici:

  • Aumentare il tasso di conversione dei visitatori in acquirenti dal 2% al 3,5% in 12 mesi, attraverso il miglioramento dell’esperienza utente.
  • Acquisire 5.000 nuovi clienti registrati (lead qualificati) nel primo anno, con un mix di media a pagamento (Meta Ads + Google Ads) e azioni di email marketing con un CAC massimo di 18 € per cliente.
  • Aumentare l’engagement sui social media (Instagram e TikTok) con una media di interazione mensile dell’8%, attraverso contenuti generati dagli utenti e collaborazioni con micro-influencer etici nei prossimi 12 mesi.

Allinea tutto con la realtà dell’azienda, perché questo fornirà direzione al lavoro e servirà come guida per giustificare ogni decisione successiva.

Passo 3: Quadro teorico e revisione bibliografica

Raccogli e sintetizza le teorie fondamentali di marketing che sostengono il tuo piano. Puoi includere autori come Kotler, Porter, Aaker per il branding, Chaffey per il marketing digitale, ecc.
Includi concetti come il mix di marketing (4P/7P), buyer persona, funnel, segmentazione, posizionamento e le tendenze attuali, come l’intelligenza artificiale nel marketing, la sostenibilità, l’omnicanalità, ecc.
Non dimenticare di utilizzare fonti accademiche (Scopus, Google Scholar) e rapporti di settore.

Passo 4: Analisi della situazione (diagnosi)

Per questo passo, devi eseguire un’analisi completa del tema:

  • Esterno: PESTEL (politico, economico, sociale, tecnologico, ecologico, legale) + 5 Forze di Porter.
  • Interno: risorse, capacità, storico delle vendite e 4P/7P attuali.
  • Mercato e concorrenza: dimensioni del mercato, tendenze, benchmarking dei 3-5 principali concorrenti.
  • Profili dei clienti: 2-4 buyer personas dettagliati (demografia, psicografia, comportamenti, punti deboli).
  • Sintesi: matrice SWOT (o CAME) con conclusioni chiare.

Questo passo è il più impegnativo e il più utile, poiché giustifica perché proponi determinate strategie.

Passo 5: Strategia di marketing

Definisci il posizionamento (in quale posizione vuoi occupare nella mente del consumatore) e la proposta di valore unica.
Poi definisci:

  • Segmentazione e targeting (quali segmenti priorizzare).
  • Strategie per il mix di marketing: Prodotto (miglioramenti/novità), Prezzo (strategie di penetrazione/premium), Distribuzione (canali online/offline), Promozione (mix digitale + tradizionale: SEO, SEM, social media, contenuti, email, influencer, PR).

Passi dall’analisi alla visione strategica del progetto.

Passo 6: Piano tattico e operativo

Ora traduci la strategia in azioni concrete:

  • Piano d’azione dettagliato per canale e mese (calendario).
  • Budget realistico e dettagliato (ads, produzione, strumenti come Google Ads, Meta, ecc.).
  • Cronogramma (usa un Gantt semplice).
  • KPIs e sistema di misurazione (ROI, CAC, LTV, CTR, tasso di conversione, engagement, ecc.).

Questo passo dimostra che il piano è attuabile e misurabile.

Passo 7: Conclusioni, limitazioni e raccomandazioni

In questo passo devi riassumere i contributi del piano, la sua fattibilità e come contribuisce agli obiettivi dell’azienda.
Devi anche menzionare le limitazioni (ad esempio, dati secondari, mancanza di budget reale) e dare raccomandazioni per l’implementazione o per future iterazioni.

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