L’intervista di ricerca è una delle tecniche più utilizzate nell’ambito della ricerca qualitativa per raccogliere dati. Il suo obiettivo non è semplicemente ottenere informazioni, ma esplorare a fondo un tema attraverso le percezioni, esperienze e interpretazioni delle persone coinvolte.
In questo articolo ti spiegheremo come preparare e realizzare un’intervista di ricerca in Italia, con esempi pratici che puoi usare in una tesi di laurea, magistrale o dottorato.
Che cos’è un’intervista di ricerca e qual è la sua utilità?
Un’intervista di ricerca è una tecnica di raccolta dati qualitativi in cui il ricercatore interagisce in modo sistematico con uno o più partecipanti, per raccogliere informazioni rilevanti per lo studio.
Questa tecnica è particolarmente usata nella ricerca qualitativa in Italia (specialmente in sociologia, psicologia, scienze dell’educazione e antropologia) perché:
- Permette l’accesso alle esperienze soggettive dei partecipanti.
- È adatta a esplorare temi complessi come la salute mentale, lo stress lavorativo, l’inclusione scolastica, ecc.
- Offre flessibilità metodologica e adattabilità.
- Facilita la costruzione di teorie a partire dai dati (ad es. grounded theory).
- Supporta la triangolazione con altri metodi (focus group, documenti, osservazioni).

Tipi di interviste di ricerca
1. Intervista non strutturata
- Nessun questionario rigido.
- Libera conversazione intorno a un tema.
- Ideale per esplorare fenomeni poco conosciuti.
2. Intervista semi-strutturata
- Guida con domande flessibili.
- Bilancia struttura e libertà.
- È la più usata in Italia per tesi di laurea e ricerche qualitative.
3. Intervista strutturata
- Domande fisse e ordinate.
- Risposte standardizzate.
- Più comune in ricerche quantitative o indagini ISTAT.
| Tipo | Struttura | Vantaggio |
|---|---|---|
| Strutturata | Fissa | Standardizzazione |
| Semi-strutturata | Flessibile | Profondità e comparabilità |
| Non strutturata | Libera | Esplorazione |
Come preparare una guida per l’intervista
1. Definisci l’obiettivo dell’intervista
Es: “Comprendere le cause del burnout tra i docenti delle scuole superiori italiane”.
2. Scegli il tipo di intervista
- Semi-strutturata: ideale per tesi magistrali o progetti qualitativi.
- Strutturata: utile se si confrontano più risposte.
- Non strutturata: perfetta per indagini esplorative.
3. Crea le domande
- Da 5 a 8 domande principali.
- Inizia con quelle generali e termina con quelle più personali.
- Usa domande aperte, neutrali e chiare.
Esempi:
- ❌ “Ti piace insegnare?”
- ✅ “Come descriveresti una tua giornata tipo a scuola?”
4. Testa la guida
- Fai un test con 2 o 3 persone.
- Controlla durata, chiarezza e comprensione.
5. Redigi la versione finale
- Includi spazio per note.
- Aggiungi il modulo di consenso informato, obbligatorio secondo le linee guida italiane (es. GDPR).
Come condurre un’intervista sul campo
- Presentati con gentilezza e spiega lo scopo dello studio.
- Chiedi il consenso scritto per registrare la conversazione.
- Usa ascolto attivo: lascia parlare il partecipante.
- Approfondisci temi importanti con domande come “Mi può raccontare di più?”
- Dopo, scrivi un diario di campo: note emotive, linguaggio non verbale, osservazioni.
Esempio di guida semi-strutturata
Titolo della ricerca: Il burnout negli insegnanti delle scuole superiori in Italia
- Mi parli del suo percorso come docente.
- Quando ha iniziato a percepire sintomi di stress o burnout?
- Come incide questo stato sulla sua salute e sul suo lavoro?
- Cosa ritiene siano le cause principali?
- Ha ricevuto supporto dalla scuola o dai colleghi?
- Cosa migliorerebbe nell’ambiente scolastico?
- Guardando al passato, cosa avrebbe voluto sapere prima?
Domanda finale: C’è qualcosa che vorrebbe aggiungere?
Domande frequenti
Cos’è un’intervista di ricerca?
È una conversazione strutturata tra ricercatore e partecipante per esplorare a fondo esperienze, emozioni o opinioni.
Qual è la differenza tra intervista strutturata e non strutturata?
La prima segue uno schema rigido, la seconda è libera e flessibile.
Perché usare le interviste nella tesi?
Perché ti permettono di raccogliere dati autentici, approfonditi e non riducibili a numeri.


